10 novembre 2007

Ancora?

Siamo ancora a questo punto.
Per i commenti su quanto Romagnoli dice sui blog, rimando a Giovanni e a Antonio (qui per leggerlo, qui per ascoltarlo).

Volevo fermare invece quello che dice sul diario.

"Il diario è, inevitabilmente, solitudine. Lo si scrive in prima persona, in una stanza chiusa, soli contro il mondo, confessando, analizzando, per abitudine adolescenziale, suggerimento del terapista, ossessione di documentare, almeno a se stessi" (corsivo mio)

Mi sono occupata del diario per motivi di studio (passando attraverso Hess, per esempio).
Ecco.
Che il blog possa ancora generare riflessioni banali e superficiali lo trovo stimolante, in un certo senso.
Che lo possa ancora fare il diario lo trovo invece disarmante, in un solo senso.

5 pensieri:

Anonimo ha detto...

Questo Romagnoli mi sembra assai superficiale.Il diario è una cosa intima,anche un po' morbosa,il blog mi sembra che sia il punto di ritrovo per una "setta" di persone che hanno interessi e idee in comune,uno scambio amichevole di notizie e di impressioni.
Ciao

Cristiana dicolamia

Franca ha detto...

Il giudizio sui blog mi sembra veramente superficiale come lo sono tutte le generalizzazioni.
Anche sul diario non c'è da generalizzare. Io, pur non avendolo mai tenuto, lo considero, un parlare a se stesso che conduce alla riflessione e all'autocritica.
Poi, come per tutte le cose, lo strumento in sé è neutro e il risultato finale dipende dall'uso che se ne fa

valentina orsucci ha detto...

@cristiana: per me ancora meno. come dice franca il blog è uno strumento, usato in talmente tanti modi che non è più possibile accomunare i suoi utilizzatori, se non in maniera tautologica: i blogger sono chi ha un blog. che dici?
@franca: assolutamente d'accordo, il diario è una conversazione con sè stessi.

Anonimo ha detto...

E' incredibile come una delle maggiori attività che si svolgono sui nuovi mezzi di comunicazione sia parlare di se stessi. Molti tra i blog più famosi e letti lo fanno. Parlare di blog sui blog , di sl su sl , senza considerare tutti gli incroci, blog su sl , stampa on line su blog, blog su stampa on line ecc ecc ecc. Mi sembra di capire che la proprietà più spiccata dei nuovi mezzi di comunicazione sia proprio quella riflessiva.
Eva

valentina orsucci ha detto...

@eva: sì, i media sono autoreferenziali e la rete ancora di più. ma riflettere sui fenomeni lo trovo utile, oltre che necessario (sì, utile davvero sarebbe occuparsi della fame del mondo, lo dico senza ironia e lo dico per non dimenticarlo io stessa)