Ieri si è parlato di una ricerca dell'Istat sugli stupri in Italia nel 2006. A quanto sembra, il rapporto da cui si parte è questo (se sbaglio, fatemelo sapere, e non andate avanti a leggere).
Si sa, ogni ricerca che esce deve avere una notizia comunicabile. Quella che è stata comunicata è: "solo il 10% degli stupri è ad opera di immigrati" (con qualche differenza, questi i titoli di repubblica, corriere, tgcom, solo per citarne alcuni).
Sensibile io al tema, vado a cercare il rapporto integrale, che delle notizie non mi fido mai. Lo spirito con cui lo cercavo era già critico: considerando che gli immigrati sono il 2.3% circa della popolazione, il 10% non l'avrei commentato con un "solo".
Poi scopro che il 10% era una stima assolutamente spannometrica, proveniente da questo ragionamento
"Se anche considerassimo che di questi autori estranei la metà sono immigrati - ha spiegato Linda Laura Sabbadini, direttore centrale dell'istituto di statistica - si arriverebbe al 3% degli stupri; se ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti, al massimo si arriverebbe al 10% del totale degli stupri a opera di stranieri". (da qui)
Quindi, ancora più criticamente, pensavo: posto che la stima può essere corretta, o i dati della ricerca sono talmente poco importanti che quelli che vengono comunicati sono quelli relativi a informazioni in essa NON contenuti, oppure, ancora una volta, i giornalisti avevano prestabilito che tirano di più i temi sugli immigrati, e quindi ad ogni costo di quello doveva parlare l'indagine.
Sì, è così.
Nella ricerca la distinzione è fatta solo tra stupri ad opera di familiari/conoscenti, e stupri ad opera di estranei (la ricerca sugli immigrati è nel link sopra, si saranno sbagliati).
I risultati della ricerca, quelli che dovevano essere comunicati, sono molto più interessanti. Quelli più importanti secondo me sono questi
- il 23.7% delle donne componenti il campione ha subito violenze sessuali
- il 21% degli stupri è ad opera del partner
- unmilionequattrocentomila donne hanno subito violenza prima dei 16 anni
- la violenza subita dal partner è giudicata meno grave (il 24.6% la considera un reato, mentre considerano reato il 28% di quelle che hanno subito violenza da estranei)
- il 91.6% degli stupri non è denunciato
- con diverse % a seconda del tipo di violenza subita (fisica, sessuale ecc...) circa il 49% delle donne dichiara di non aver superato l'episodio
Questi sono dati puri. Andrebbero poi interpretati, confrontati con le tendenze degli ultimi anni ecc... Ma anche solo così, mi sembrano molto più importanti di quelli comunicati.
Per una volta, semplicemente, la ricerca riguardava le donne e non gli immigrati.
11 dicembre 2007
I dati, semplicemente, vanno letti
Pubblicato da valentina orsucci a 8.38
Etichette: immigrati, indagine istat, indagini, stupri
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8 pensieri:
Vale, se fossi il "garante del lettore" (una figura che ogni quotidiano serio dovrebbe avere) ti nominerei consulente di fiducia. Se invece fossi il Ministro dell'Interno pretenderei che ad ogni articolo riguardante gli extracomunitari ci fosse un link che porti direttamente al tuo blog.
Io ritengo che il direttore centrale dell'istituto di statistica , non si debba mettere a giocare con le cifre davanti ai giornalisti.
Tu hai indubbiamente ragione.
Ma in questo caso, secondo me, vista la campagna razzista in corso, forse è bene mettere in evidenza che questo tipo di reato dipende in minima percentuale degli immigrati e che la famiglia, nella nostra civilissima Italia risulta ben più pericolosa della strada.
La vicenda tragica della signora Reggiani è stata abbondantemente strumentalizzata in questo senso, per cui ben venga una lettura dei dati che possa far riflettere
Secondo me non c'è bisogno di un garante del lettore: il direttore di un quotidiano è il garante.
È vero che i giornalisti devono semplificare una ricerca complessa, fatta di mille cifre ma, come rilevi tu, spesso la semplificazione è fatta male e porta solo confusione.
Risultato? Vengono dati in pasto ai media dati tirati quasi a caso, i media li rilanciano e tali dati diventano "senso comune". Ad esempio nel forum molto seguito di studenti.it uno ha aperto una discussione con il titolo "Il 90% degli stupri è commesso da italiani"
http://forum.studenti.it/generale/636822-90-stupri-commesso-italiani.html
Hai ragione quando scrivi che semplicemente quella ricerca era rivolta alle donne.
E' amaro constatare come per i media voi non fate notizia...
Salvo poi fare i servizi morbosi stile Studio Aperto ovviamente e soprattutto se la violenza è ad opera di immigrati o cmq è eclatante.
E questa è semplicemente mancanza di rispetto verso
le donne.
Perdonata per la tua assenza, anche perchè sei una persona sensibilizzata per default! Questo post ne è la prova e comunque mi fa piacere se commenti anche per dire solo una parola. Detto questo anche io avevo notato la discrepanza fra i dati provenienti dalla stessa fonte, ma dati in tre tempi e ripresi tre volte in modo diverso. 0,3%, poi 3%, poi 10%. Questo è dannoso e sbagliato ed è colpa soprattutto dei giornalisti, ma questa volta penso anche della Sabbatini e dell'ISTAT. Non è compito dell'ISTAT interpretare i dati facendo riferimento ad un sentire comune, "solo il 10%", come per sfatare una credenza e sminuire un fenomeno o la sua percezione. A fronte di quel "solo" ci sono donne stuprate, ed anche se fosse una sola la sua dignità è calpestata se usiamo quella accezione. Ho notato, dato che lavoro in un ufficio stampa ed ho tutte le agenzie Telpress, che ultimamente c'è un proliferare di dati e ricerche, spesso non originali. Si sa che i giornalisti sono sempre a caccia di dati, di numeri, di percentuali da sbattere in prima pagina, e sembra che gli istituti di ricerca cerchino di tutto per accontentarli. Quando escono dei dati le redazioni impazziscono, cercano e inventano grafici e diagrammi, raffronti, perdono il senso delle analisi, rimandate magari al giorno dopo alle firme di editorialisti. Anche noi giornalisti degli uffici stampa ci troviamo in difficoltà, perchè ci viene chiesto di trovare il modo di intervenire su quei dati (come un direttore lo chiede ai redattori) Ovviamente non è sempre così, l'ISTAT ha annunciato un nuovo metodo di lavoro e ci fornirà dati più corrispondenti a ciò che accade nel mondo reale, soprattutto nel campo dei consumi. Invece di migliorare, i media sembrano peggiorare le dinamiche dell'informazione. Io ci sto in mezzo, e mi fa una rabbia!!! Penso che il cittadino fruitore o destinatario delle informazioni abbia bisogno di re-imparare a scegliere e filtrare le notizie, l'informazione è un po' come un bene di consumo, chiediamo un prodotto ecologico! Vale, ti segnalo il rapporto Minori e stampa www.minori.it-Federazione della Stampa. ;-)duccio
@ FRANCA: hai ragione, ma è una questione di tempi e luoghi dell'informazione, che, haimè, rincorre sempre la cronaca. Come per la sicurezza nel lavoro, se ne parla solo, e non sempre, dopo le tragedie.
Domanda di matematica estranea a commenti e giudizi:se gli immigrati compiono l'x% degli stupri totali(italiani e stranieri) e compongono l'y% della popolazione totale, qual'è la percentuale di immigrati conteggiata tra i soli immigrati?
@giorgio: macchè, io ho solo il tempo per andarmi a leggere i rapporti :)
@andrea e duccio: avete proprio ragione. la direttrice dell'istat avrebbe dovuto rispondere: questo è un dato che non abbiamo rilevato, senza fare ipotesi che in questo caso hanno lo stesso valore delle conversazioni da bar, non basandosi su alcun dato.
@franca e mamma franca: come dice la mamma (che però poteva leggere meglio il post), data la percentuale degli immigrati sulla popolazione italiana, questa percentuale fa a favore della capagna razzista, non contro. Se fosse stato il 2.3% allora sì, ma in questo caso no. Ma il punto è che stiamo facendo commenti su un dato che non è stato rilevato. La sua affermazione vale quanto la mia: secondo me gli stupri di estranei sono fatti solo da 1/3, dagli immigrati quindi la percentuale è del 7%. ha lo stesso valore, si basa su un'opinione, e non merita discussione. Qual è la % degli immigrati stupratori? Semplicemente, questa ricerca non lo può dire perchè questo dato non è stato considerato. E il dibattito che ha generato è allucinante.
io dico. questa è una ricerca sulle donne stuprate. parliamo di questo. alla prossima rilevazione, se considereranno gli immigrati, ne parleremo.
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