Sicuramente ho avuto modo di vivere e di studiare molto di più i media tradizionali rispetto ai "nuovi"media.
Forse anche per questo, a me pare che in molti dei discorsi sulla rete intesa come attuale e possibile declinazione di medium si faccia un balzo eccessivamente enfatico dalle caratteristiche dei vecchi media a quelle dei nuovi (strutturali, di contenuto, di fruizione ecc...).
E' innegabile che la rete abbia rivoluzionato completamente le logiche di produzione dei contenuti, di partecipazione al mezzo, ma anche il rapporto fra persone (in senso orizzontale) e fra pubbblico e produzione (in senso "veritcale"). Non contesto le riflessioni sul punto di arrivo, nè quelle sul qunto di partenza: da passività ad attività, da spettatori a produttori, da unidrezionalità o al max bidirezionalità a logica di rete (intesa come multidirezionalità), ecc.., tanto per citare le dimensioni più evidenti.
Però si perde un pezzo in mezzo, un pezzo gigantesco, come se fossimo passati dalla rai degli anni '60 alla rete del 2008.
Voglio dire, anche solo come riflessione sociologica e mediologica, fra le teorie di pavlov e le riflessioni sulla rete ci sono stati molti decenni di studi e molte decine di persone che si sono occupate di studiare i media dal punto di vista sociologico, semiotico e piscologico, e che hanno accompagnato la riflessione dalla teoria ipodermica ai discorsi sulla rete. E che parlavano proprio di quello che c'è stato fra la passività e l'attività.
Mi sembra ingiusto balzare dal punto di partenza a quello di arrivo senza fermarsi in mezzo, o perlomeno senza nominare che qualcosa in mezzo c'è stato. Ingiusto nei confronti degli studi fatti, delle parole scritte, ma soprattutto delle persone e delle pratiche descritte da queste parole.
Fra mia nonna e mia figlia, tanto per dire.
6 marzo 2008
Fra mia nonna e mia figlia
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6 pensieri:
C'è una elegante nostalgia di qualche cosa che sfugge, ma tu, tra tua nonna e tua figlia sei una certezza! Guarda che noi siamo quello che siamo proprio perchè siamo passati fra tutte le cose di mezzo, la tecnologia migliora se stessa, il nostro lavoro, le nostre opportunità di conoscenza, interscambio, lo scibile umano non si perde, anzi ci sono più possibilità di conservazione.
Certo, il sugo della nonna sarà sempre insuperabile, ed anche noi saremo ricordati così dai nostri nipotini!
Mi sa che una parolina di più sulla teoria ipodermica, la sola che un certo uomo contempla, potevi spenderla, ma va bene così, come sempre! Su, su, su...
Buon pancione
;-) d.
Insomma è deciso "Speriamo che sia femmina" ;)
Se tra partenza ed arrivo non si coglie la strada che c'è in mezzo, si è sempre perduto qualcosa!
Vale! Ricordo che anche su un mio post avevi commentato qualcosa su un "medium" che non fosse il vetero giornale e l'iper tecnologico web.
Ho pensato parecchio a questa "terra di mezzo" e rispondo ora, a patto che una risposta ci possa essere e che quella che ho scelto non susciti subitaneo orrore.
Ciò che è esistito, ciò che esiste esiste tra la Rai anni Sessanta e il web è l'attuale televisione, uno strumento audio video potente, capace di "uniformare" interi popoli, nazioni, con un linguaggio, ma anche riti, tempi, modalità di convivenza. Televisione non è sinonimo di spazzatura (anche se c'è, proprio come a Napoli in questo tempo). Televisione è "la diretta", cioè vedo ciò che sta accadendo esattamente in quel momento, è una finestra sul mondo. Televisione è possibilità di scelta: tra accesa e spenta, tra un canale e un altro, tra un pragramma e il suo concorrente.
Televisione è gratuita: per anni, a parte il canone e la forma di tributo indiretto che si chiama pubblicità, non c'è stato nulla che si dovesse pagare: bastava accenderla ed era gratis, come in gran parte è ancora.
La televisione non tramonterà, non subito almeno, non in un tempo rapido da conservarne memoria solo nei libri di storia.
Televisione non è tutta la "terra di mezzo" ovviamente, ma è una buona fetta di quella emersa. Studiarla, comprenderla, non subirla passivamente è una pratica ancora opportuna.
grazie per i vostri commenti, questa volta in particolare mi avete fatto molto pensare.
OH io sto post non lo capisco.. continuo a rileggerlo ma niente.... mi sembra una supercazzola
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