Collaborazione, condivisione, uninione: sul lavoro queste parole sono sinonimo di stronzata.
Generalmente descrivono la situazione in cui uno cerca di collaborare, condividere e unire e gli altri trovano il modo migliore per avvantaggiarsi e farsi strada da soli.
E te rimani lì con il tuo principio di condivisione e collaborazione come una cretina.
8 aprile 2008
Ciò che è mio è mio
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12 pensieri:
Nuda e cruda verità, pensa che nelle società di consulenza, in teoria, si stimola quello che viene definita "condivisione della conoscenza".
Partono progetti di piattaforme e strumenti che dovrebbero dare la possibilità di aumentare la propensione all'autoapprendimento. Si tenta di "spalmare" le competenze dei singoli su tutta la struttura organizzativa.
Risultato?
le piattaforme sono deserte, il principio di collaborazione è solo una moda manageriale che fa troppo 2.0, la cultura organizzativa rimane "morte tua, vita mia" e invece di stimolare a lavorare in gruppo, secondo politiche di condivisione, anche i vari dipartimenti di risorse umane continuano ad attuare politiche di premiazione dell'individuo piuttosto che del gruppo e scale gerarchiche prettamente piramidali.
mi è capitato spesso...di rimanere come una cretina.
Hai scritto un post amaro, giustamente l'hai etichettato delusione.
Forza.
Dimmi che noi no! Dimmi che noi del Pizza Blog siamo diversi! Dimmi che della gratuità, del dono, della condivisione non ammaineremo la bandiera. Dimmi che 'si può fare' e non mi riferisco alla politica. Dimmi che gratta gratta il buono viene a galla e aiutami a non scordare mai l'utilità del condividere e del donare.
Si, purtroppo è sufficientemente vero...
E quel che è peggio, cara Vale, che anche ciò che è tuo è mio... Una pizza ci salverà!
giorgio, ti posso dire che l'unica certezza è che in fondo a tutto, gratta gratta, c'è il miglia :)
non so, mi sono un po' sfogata oggi e forse il fatto di volerlo fare sul blog mi smentisce automaticamente, a proposito di condivisione... Parlavo però specificatamente di ambiente di lavoro, dove purtroppo perchè la logica funzioni deve essere condivisa da tutti, nessuno escluso, e ahimè per la mia esperienza non va mai così.
In fondo, se ciò che mio è tuo e viceversa siamo molto contenti in due; se ciò che mio è mio e ciò che tuo è tuo siamo un po' contenti in due; se ciò che mio è tuo e ciò che è tuo è tuo io sono un'idiota. Ecco, nel lavoro mi sento un'idiota :D
Eppure rimango convinto che alla fine la generosità paga. Da uno a dieci, se l'egoista arriva a cinque o sei subito, l'altruista arriva a otto o nove, mettendoci generalmente più tempo. Chiamala pure la Prima Legge di Giorgio. Una legge 'intuitiva', che con un po' d'attenzione è di agevole dimostrazione empirica. Anche sul lavoro, c'è chi ti frega e sembra impunito, premiato persino, ma è probabile che all fine dei conti tu farai più strada. Non so se sia vero, ma è il pensiero che mi fa alzare ogni mattino e mettermi a lavorare di Buona lena, convinto come sono che il merito alla lunga si aprirà la strada, come una nave rompighiaccio (la chiudo qua, per non fare anch'io il rompi ma senza iceberg attorno.
Purtroppo spesso hai ragione. Rare sono le volte in cui succede il contrario.
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Siete adorabili!
Sono quasi commosso...
Ciao!
Filippo.
Forse una pizza non sarà la sola cosa che ci potrà salvare ma certo è che molti contenuti e molte emozioni sono già state naturalmente condivise, e io credo che non sia poco.
Ed io continuo a credere che questa naturale tensione alla fine paghi.
Teniamo botta.
Un bacio
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