Scusate se parlo di gravidanza, ma sono arrabbiata.
Avevo deciso di partorire con l'anestesia epidurale.
Una libera scelta. Una volta stabilito che è legale, una volta spiegatimi i rischi e i vantaggi dall'anestesista, una volta fatti i conti con la mia personale libertà di pensiero, non mi importa cosa ne pensano gli altri.
Ma non mi importa nemmeno spiegare perchè la ritenga la scelta migliore per me. Non credo di doverlo fare.
All'Ospedale S Anna di Como, dove vorrei partorire, è sospesa. Pare (posso sbagliarmi, ma questa è la spiegazione che mi è stata data) che sia solo una questione formale: deve essere disponibile (giustamente) sia per via pubblica che privata, mentre prima era disponibile solo privatamente. Quindi, niente, bisogna aspettare (e sperare) che la rimettano entro la mia data.
(se mi sbagliassi sarei solo contenta, ma questa è la risposta che mi è stata data dall'ospedale stesso)
In altri ospedali comaschi girano voci che si tenda a evitarla, anche se la mamma lo richiede: di volta in volta, perchè il travaglio è troppo avanti, perchè sei già abbastanza dilatata ecc... (voci confermate dalle mie sciocche ma drammatiche statistiche personali: da gennaio su 4 amiche che l'avevano prevista solo 1 l'ha ottenuta).
Ora, a me davvero non interessa convincere nessuno sull'epidurale.
Solo che essendo una cosa fattibile, legale e prevista, io credo di avere il diritto di poterla scegliere (e se poi mi va, scegliere anche di non farla)
E non mi tolgo dalla testa il dubbio che molte delle resistenze siano legate al fatto che la donna debba partore con dolore (...), perchè per altri interventi non ho mai sentito tanto problemi a fare l'anestesia.
25 giugno 2008
Anestesia epidurale: altro che oro nero
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23 pensieri:
mi autocensuro perchè quello che dici mi amareggia profondamente e mi indigna fino alla punta dei capelli.
Sono d'accordo con te.
Perchè non mandi una lettera ai quotidiani della tua zona?
@zion: anche a me :(
@duccio: perchè credo che non serva a nulla, purtroppo. Perchè ufficialmente i problemi sono solo formali.
Io una letterina, magari la settimana prossima, alla Provincia (Cronaca di Como) la manderei.
Ti spiego perchè fanno così per l'epidurale: semplicemente perchè al Sant'Anna mancano gli anestesisti che debbono somministrare la anestesia. Sono pochi e già fanno i salti mortali per operazioni "ben più serie" di un semplice parto. Tutto qui. Quello che tu, sacrosantemente, definisci un diritto, e lo è, a Como è un optional...
che schifo.
anche a Genova tendono a evitare. ti dicono "si si" e poi "eh, ormai è troppo tardi, travaglio avanzato". Successo ad amica giusto un mese fa...
Hai ragione, non dovrebbero succedere certe cose, comunque (non so se la cosa ti consoli)anche a Milano è così in alcuni ospedali. Al Buzzi, che forse conosci e che è un importante ospedale per bambini, fino a poco tempo fa non facevano l'epidurale, una mia collega ha deciso di partorire da un'altra parte perchè non lì non gliela garantivano...sono d'accordo è una questione di libertà di pensiero, sai quali sono i rischi ma se scegli di usufruirne a loro cosa importa???
E comunque, dicono tanto che è rischiosa, ma le persone che conosco che l'hanno fatta si sono trovate benissimo...in bocca al lupo!!! ma vuoi proprio partorire in questo ospedale?
Un abbraccio silvia
E' vergognoso, sono anche io di Como e questa cosa non la immaginavo. Un reclamo al Tribunale del Malato! http://www.cittadinanzattiva.it/content/view/43/67/ E' un tuo diritto averla, e loro non possono trovare scuse...
...e invece portarti una cinghia di cuoio da mordere, no?
@miglia: non so, a me è stato detto che è sospesa fino a che non la mettono pubblica, che il problema era l' "illegalità" dellA situazione. Proverò con letterina (a Natale funzionava...)
@silvia: no, mi sa che cambio ospedale, a trovarne uno...
@davmo: già messa in borsa, non si sa mai..
La libertà di scelta è sempre un diritto, comunque la si pensi...
Valentina, non conosco la situazione di Como, quindi non so valutare se l'epidurale venga di fatto negata per motivi ideologici o per questioni di budget e priorità sanitarie.
Nell'AUSL di Ravenna, in cui ci sono tre reparti di ostetricia e ginecologia distribuiti fra gli ospedali di Ravenna, Lugo e Faenza, l'epidurale viene fatta a Ravenna, per una scelta di distribuzione delle risorse: Ravenna è l'ospedale più grande, ci sono sempre gli anestesisti, etc. A Lugo invece sono "specializzati in parto umano", lo dico per (ottima) esperienza diretta avendo partorito in acqua quasi tre anni fa. Tutto sommato, mi sembra una scelta ragionevole, spostarsi di qualche decina di chilometri è fattibile.
Spero che tu non sia tanto avanti nella gravidanza da doverti trovare a prendere queste decisioni nella fretta e nell'ansia, che non sono lo stato d'animo più adatto a favorire un buon parto.
Ti segnalo i forum di www.genitoriche.org, c'è tutta un'area dedicata al parto, io non li frequento da un po' ma nell'intorno del parto e nei mesi successivi (che sono pieni di dubbi, stanchezze, domande) ho spesso trovato informazioni, conforto, consigli, confronto. E' una bella comunità.
In bocca al lupo per tutto :-)
due brevi riflessioni, prima dell'auspicio che tu possa partorire come meglio credi:
1) cavoli, ma seremo padroni almeno del nostro corpo? non essendo un danno per alcuni, l'epidurale, perché diavoli non si può?
2)una risposta differente da quella che ti hanno data forse ce l'avrei (spunto interessante per un articolo): e se fosse che, come sempre, ci fosse carenza di personale e, nella fattispecie, di anestesisti?
un abbraccio
Ciao Vale,
non è la prima volta che leggo una cosa simile.
Stanno tentando di evitare che le donne scelgano l'epidurale non si capisce bene per cosa...probabilmente, come hai accennato tu, per la tristemente nota maledizione biblica.
Il problema è che siamo nel 2008 e ognuno di noi dovrebbe avere il sacrosanto diritto di decidere cosa fare con il proprio corpo.
Queste cose mi fanno incazzare.
E parecchio.
Tu non demordere, cmq.
Guarda fare l'epidurale fa un male cane.
Ti parla uno che l'ha fatta più volte e l'ultima volta ha deciso di farsi operare senza anestesia perchè piuttosto che fare l'epidurale ho preferito farmi fare un taglio di 20 cm profondo 10 e farmi togliere quello che dovevano togliere senza alcun tipo di anestesia.
Non so se mi spiego.
Per non parlare dei rischi che ci sono prima durante e soprattutto dopo il trvaglio (se non riesci a fare pipì e ti si dilata troppo la vescica rischi di diventare incontinente e la cosa non è piacevole... ovviamente a meno che non ti fai fare un bel catetere che non è la cosa più indoore che esista).
Qualora dovessi riuscire a trovare una struttura dove ti assicurano la possibilità di farla pensaci bene.
Io te la sconsiglio vivamente.
@davide: grazie del consiglio. Non penso tu l'abbia fatta per il parto. Ma in ogni caso, sono scelte personali che discuto con il medico.
Questo blog è davvero un
bel blog: interessante, positivo, educato e ben scritto.
Complimenti da una nuova lettrice e tanti auguri per la
gravidanza, a quando l'evento?
Cristina
è chiaro, retaggi biblici e mancanza di personale. i motivi, degni di indignazione, sono solo questi. nei paesi del nord europa l'epidurale è molto più praticata che qui e, per contro, il cesareo molto meno.
quindi la scelta di sconsigliarla o non farla, non ha nulla a che fare con il benessere della donna e del bambino (soprattutto se consideriamo la facilità con cui le pance vengono tagliate e la scarsa sensibilità per l'allattamento in italia).
In ogni caso, mi sento di dirti una cosa, che secondo me è molto importante. Nonostante le pratiche di medicalizzazione tendano a far sentire le donne sempre più impreparate e inadeguate di fronte ad un evento come il parto, non ti preoccupare: tu sai partorire, con o senza epidurale, con o senza corso pre-parto, con o senza tecniche di respirazione, con o senza acqua.
questo è ovvio, ma secondo me vale la penda ricordarlo, alla faccia dei medici!
d'altra parte, è altrettanto ovvio che ognuno dovrebbe avere il sacrosanto diritto di pretendere e ricevere i trattamenti consentiti dalla legge e da anni praticati in molti paesi che poco hanno da imparare da noi.
Cara Vale, i problemi che ostacolano un serio avviamento di questo servizio negli ospedali sono molti, tra cui naturalmente la mancanza di risorse, una cultura medioevale, e poi...la maggior parte dei politici che governano sono...uomini!Io ci metterei le palle (se le avessi..) che se gli uomini dovessero partorire al posto delle donne, con DOLORE NATURALMENTE, il problema non sussisterebbe, nel senso sarebbe stato risolto molto tempo fa...in TUTTI gli ospedali!Ma purtroppo a partorire sono le donne...e perciò, la filosofia è che "tanto hanno sempre partorito...così!"E lo dico con molta amarezza! Comunque sbattili su tuti i giornali che puoi, prova a fare un comitato con raccolta firme e manda la petizione alla Regione, io sono sempre dell'idea che bisogna combattere!Sono certa che avresti un sacco di adesioni!
Aderisco con grande solidarietà alla tua protesta-sfogo e mi raccomando combatti e tieni duro!Poi vorrei dire a quel ragazzo che dice che l'epidurale lui l'ha fatta e fa un male cane...che molto probabilmente non si tratta di epidurale ma di spinale (che è diverso, ma spesso la gente le scambiamo), che solitamente il dolore da parte di chi la subisce viene descritto "meno che fare un prelievo" e che come spesso accade i maschietti sono sempre più lagnosi e pigne delle femminucce!E che da grandi uomini che si fanno vedere fuori, ...poi svengono davanti ad un ago!Parola di chi ci lavora!Perciò evitiamo stupidi allarmismi!
Mi spiace non sapere chi sono i due anonimi, però grazie mille per i commenti (coindivido in pieno le motivazioni).
Al momento aspetto non senza terrore il momento in cui partorirò, con dolore, il mio piccolo.
La cosa mi fa abbastanza arrabbiare, ma oramai i tempi sono troppo stretti perchè possa essere altrimenti.
Per cristina: la data, scusa se rispondo solo ora,è il 28 agosto! Grazie per il commento davvero gentile.
magari aver aperto il blog e la petizione prima.
Ciao Vale... ti segnalo la petizione epidurale gratuita e garantita.
Fai girare!
il mio blog è quasi tutto su questo tema!
http://www.firmiamo.it/analgesiaepiduralegratuitaegarantita
@gekina: firmo volentieri. Poi la mia storia si è conclusa con un parto indotto, ore di travaglio e cesareo finale. Questa è la strada che probabilmente il destino e alessandro avevano scelto per me, è andata come doveva andare e per fortuna è un ricordo passato :)
certo è, ne parlavo con la mia ostetrica, che la prossima volta non mi intortano più con le storie sul dolore finalizzato, sul momento magico ecc...!!!!!
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