Presa dalle gioie e dalla fatica della maternità mi sono sempre dimenticata di raccontare la mie esperienza di (non) donazione del cordone ombelicale.
Premessa.
In Italia non è possibile crioconservare le cellule staminali contenute nel cordone (....). E' possibile però spedirle in Svizzera, a un costo che si aggira intorno ai 2500 euro.
C'è la possibilità di donare le cellule contenute nel cordone per la ricerca :
"A tutt’oggi è l’unica terapia per alcune gravi patologie. Ecco perché conservare il sangue del cordone ombelicale è un atto previdente per tutelare la felicità futura dei propri bimbi, ed è una forma di altruismo quando donandolo, possa servire ad aiutare una persona meno fortunata." (riporto dal sito)
La procedura è molto semplice: basta compilare un modulo e consegnarlo al momento del ricovero (già qui, a mio avviso, il primo ostacolo: al momento del ricovero solitamente non si ha proprio la mente lucida da pensare alla modulistica. Non sarebbe meglio consegnarlo all'ultima visita??)
La mia esperienza
Ho saputo della possibilità di donare le cellule da mia sorella, visto che in ospedale non me ha parlato nessuno.
Ho chiesto informazioni durante un incontro del corso pre parto, dove mi hanno risposto frettolosamente che al momento del ricovero avrei dovuto richiedere e compilare il moudulo (avrei invece voluto essere informata sulla cosa, non solo sulla procedura).
Poichè sono stata ricoverata anticipatamente per l'induzione del parto, al momento del ricovero avevo in effetti la mente (quasi) lucida per ricordarmi di richiedere la modulistica.
La prima ginecologa che mi ha visitato, il giovedì sera, mi ha detto che mi avrebbe fatto avere i moduli in serata.
Nessun modulo è arrivato.
Il mattino dopo, durante l'ecografia, ho rinnovatola mia richiesta. Mi hanno risposto che mi avrebbero fatto avere i mouduli prima di portarmi in sala parto. Nessun modulo è arrivato.
Durante l'ultima visita prima della rottura delle acque, nonostante la donazione del cordone iniziasse a essere l'ultimo dei miei pensieri, ho chiesto nuovamente. Mi hanno risposto che il venerdì non si poteva effettuare la donazione.
In tutto il reparto, e ci sono stata 9 giorni, non ho trovato nessuna mamma che lo avesse donato. Non per scelta attiva, semplicemente perchè non era venuto in mente a nesuna.
Mia sorella nemmeno l'ha donato: Matilde è nata di notte, e in ospedale le hanno detto che di notte non si può fare.
Deduco che la donazione del cordone deve essere una scelta fortemente e disperatamente voluta da una mamma che ha la fortuna di arrivare in ospedale con dolori lievi o assenti, che conclude il parto in orario lavorativo, dal lunedì al giovedì.
A onore del vero devo anche dire che al reparto di maternità dell'ospedale S Anna di Como, dove ho partorito, lavorano medici, infermieri e ostetriche che mi hanno fatto trovare veramente veramente bene.
Ho chiesto informazioni durante un incontro del corso pre parto, dove mi hanno risposto frettolosamente che al momento del ricovero avrei dovuto richiedere e compilare il moudulo (avrei invece voluto essere informata sulla cosa, non solo sulla procedura).
Poichè sono stata ricoverata anticipatamente per l'induzione del parto, al momento del ricovero avevo in effetti la mente (quasi) lucida per ricordarmi di richiedere la modulistica.
La prima ginecologa che mi ha visitato, il giovedì sera, mi ha detto che mi avrebbe fatto avere i moduli in serata.
Nessun modulo è arrivato.
Il mattino dopo, durante l'ecografia, ho rinnovatola mia richiesta. Mi hanno risposto che mi avrebbero fatto avere i mouduli prima di portarmi in sala parto. Nessun modulo è arrivato.
Durante l'ultima visita prima della rottura delle acque, nonostante la donazione del cordone iniziasse a essere l'ultimo dei miei pensieri, ho chiesto nuovamente. Mi hanno risposto che il venerdì non si poteva effettuare la donazione.
In tutto il reparto, e ci sono stata 9 giorni, non ho trovato nessuna mamma che lo avesse donato. Non per scelta attiva, semplicemente perchè non era venuto in mente a nesuna.
Mia sorella nemmeno l'ha donato: Matilde è nata di notte, e in ospedale le hanno detto che di notte non si può fare.
Deduco che la donazione del cordone deve essere una scelta fortemente e disperatamente voluta da una mamma che ha la fortuna di arrivare in ospedale con dolori lievi o assenti, che conclude il parto in orario lavorativo, dal lunedì al giovedì.
A onore del vero devo anche dire che al reparto di maternità dell'ospedale S Anna di Como, dove ho partorito, lavorano medici, infermieri e ostetriche che mi hanno fatto trovare veramente veramente bene.
6 pensieri:
italia. semplicemente, italia.
Concordo col commento precedente...
Che dire...
insomma, bastano le 3 parole di zion :(:(
A Bologna è un po' diverso ma nemmeno lì il successo è garantito. Io, all'ottavo mese, ho chiesto spontaneamente informazioni sulla donazione del cordone. Naturalmente nessuno, dico nessuno, me ne aveva parlato.
Mi risposto che di solito la richiesta si fa al settimo e che quindi io ero in ritardo...
In ritardo, ho pensato? Perché? Non si partorisce al nono mese? Servono due mesi di preparazione per donare un cordone? Ovviamente no.
Il motivo del ritardo è rimasto dunque inspiegato ma un'ostetrica si è comunque sentita legittimata a farmi pesare tutta la mia ignoranza in merito alla questione...
Poi, come un'eccezionale concessione, mi hanno consegnato i moduli per la donazione del cordone da allegare alla cartella ostetrica al momento dell'ingresso in ospedale. E così ho fatto.
Alla fine, pur partorendo di notte, tutto sembrava andare a buon fine. La donazione sembrava possibile. Poi però, mi hanno detto che nel mio cordone non c'era abbastanza sangue (???) e che la donazione non era stata possibile...
E, sinceramente, in quel momento, non ho cercato di indagare oltre.
Vedremo la prossima volta.
A Firenze funziona,i moduli li danno, naturalmente su richiesta della partoriente,ho partorito in 2 ospedali diversi qundi ho potuto confrontare la procedura.Peccato che, avendo avuto due parti differenti in ospedali differenti, con medicine non previste nei normali parti, i miei cordoni sono stati cestinati.Mi hanno poi spiegato che solo nei parti perfetti e assolutamente naurali il cordone può essere donato.
Assurdo.
E fa molta tristezza pensare, purtroppo a ragione, che si tratti del fatto che siamo in Italia....
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